Anche quest'anno, di nuovo, è Natale. Ed è quindi giusto lasciare a tutti voi che visitate questo sito per i motivi più disparati un piccolo pensiero che è nel contempo augurio e desiderio di fermarsi un attimo per riflettere sul grande evento che in questi giorni ci avvolge con la grandezza e profondità del suo significato. Non siamo noi che andiamo incontro a qualcosa o Qualcuno, ma è Cristo che viene incontro a noi non solo duemila anni fa, ma nell'oggi della storia. Per questo vorrei lasciare la citazione del primo libro di Samuele che oggi, 24 dicembre, la liturgia ci propone come speranza di un Dio che non lascia costruire una casa ma questa casa la costruisce per noi:
“«Ora dunque riferirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: Io ti presi dai pascoli, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi il capo d'Israele mio popolo; sono stato con te dovunque sei andato; anche per il futuro distruggerò davanti a te tutti i tuoi nemici e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra.Fisserò un luogo a Israele mio popolo e ve lo pianterò perché abiti in casa sua e non sia più agitato e gli iniqui non lo opprimano come in passato, al tempo in cui avevo stabilito i Giudici sul mio popolo Israele e gli darò riposo liberandolo da tutti i suoi nemici. Te poi il Signore farà grande, poiché una casa farà a te il Signore.Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno.Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno.Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Se farà il male, lo castigherò con verga d'uomo e con i colpi che danno i figli d'uomo, ma non ritirerò da lui il mio favore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso dal trono dinanzi a te.La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre»”.
2 Sam 7, 8-16 .
Non ci resta dunque che continuare a pregare e sperare con le parole della Liturgia:
"Affrettati, non tardare, Signore Gesù:
la tua venuta dia conforto e speranza
a coloro che confidano nel tuo amore misericordioso".
lunedì 24 dicembre 2007
Natale 2007
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